Salvatore Esposito al Cinecì
Salvatore Esposito è stato ospite al Cinecì, che si è tenuto il 13 Settembre, al Palazzo Aragonese di Palma Campania, dove ha ricevuto il Premio Speciale Cinecì 25 CortiCulturalClassic per La cena perfetta.
Intervistato dal direttore artistico Massimo Andrei, ha parlato del mestiere dell’attore, dell’arte in generale e dei Maestri dai quali a detta sua “Si può imparare anche se non parlano”.
Con la sua consueta franchezza, Salvatore ha toccato un tema ricorrente nel mondo dello spettacolo: la tendenza a incasellare gli attori in ruoli prestabiliti. Riguardo alla frequente assegnazione di parti da “cattivo”, l’attore non le manda a dire: “Questo è un Paese che ama appiccicare etichette e rinchiuderti in un solo tipo di personaggio, ma io non ci sto. E ai giovani dico di fregarsene”.
Un messaggio diretto e senza filtri, che ben rappresenta la sua visione del mestiere. Secondo l’attore, la vera libertà artistica nasce proprio dal rifiuto di piegarsi agli stereotipi, anche quando sembrano aprire la strada a un successo più facile.
Ha parlato inoltre di vari aneddoti del film “La cena perfetta”, i quali hanno coinvolto anche il famoso Chef Antonino Cannvacciuolo, sottolineando l’importanza di mantenere e affermare le proprie radici.
Dopo aver visto una clip dedicata alla sua carriera ha ricevuto il premio che gli è stato consegnato dalla presentatrice Ertilia Giordano, accompagnato dall’applauso caloroso del pubblico che anche in questa occasione ha dimostrato tutto il suo affetto.
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